Come insegnare l’inglese ai tuoi bambini?

Aggiornamento: gen 8

Molto spesso i genitori desiderano che i loro figli imparino una seconda lingua. In una società sempre più globalizzata questa volontà diventa sempre più radicata. I motivi possono essere molteplici: c’è chi vuole farlo per dare ai figli una competenza in più, chi vuole colmare delle lacune, chi invece conosce benissimo la lingua e vuole che anche i propri figli la conoscano ugualmente. Qualunque sia il motivo, imparare una lingua è sempre un’ottima scelta!

I tre consigli per insegnare l’inglese ai tuoi bambini

1. LA QUOTIDIANITA’:

La prima cosa da tenere a mente è che per i bambini è fondamentale svolgere azioni con una determinata quotidianità. Dedicare un determinato orario alla lingua, un momento preciso della giornata in cui ci si dedica esclusivamente può essere un’ottima soluzione. Quindi ricordate di far entrare la lingua nella vostra routine quotidiana. L’importante è iniziare sempre con la stessa frase così il bambino capirà che si sta avviando il momento dell’apprendimento della lingua. Cercate di mantenere viva la sua attenzione creando sempre situazioni stimolanti e cercate di non dilungarvi troppo perché si rischia di avere l’effetto contrario. Bastano infatti solo 15 minuti al giorno.

2. ETICHETTARE:

Un altro consiglio da tenere presente è quello di etichettare tutto quello che avete in casa con i rispettivi nomi in italiano e in lingua. Questo li aiuterà a collegare “la forma della parola” all’oggetto e nel momento in cui la leggete, collegherà anche il suono. Non preoccupatevi del fatto che vostro figlio non sa leggere, scoprirete che questa tecnica lo aiuterà anche ad imparare precocemente a leggere. Incitatelo a ripetere quello che vede, potreste fargli capire che un determinato oggetto lo si può dire in due modi.

3. CANZONI, RACCONTI E FAVOLE:

L’ultimo consiglio è quello di fargli ascoltare canzoncine e di leggere per lui favole e racconti in lingue, e se non sapete farlo, lasciate che qualcun altro lo faccia per lui. Un ottimo momento è quello prima della buonanotte, o una determinata canzoncina al momento del bagnetto o subito dopo terminata la pappa. Anche i cartoni vanno bene, ma ricordate che deve essere sempre per un tempo limitato e che si consiglia la visione di filmati solo dopo i due anni di età. Per questo, anziché una visione passiva davanti alla tv, sarebbe meglio un’attività più stimolante in cui è possibile interagire con lui spingendolo a fargli ripetere i suoni. Inoltre, se riuscite, acquistate online dei giochi interattivi parlanti in lingua.

In conclusione, non dimenticate l’elemento fondamentale, quello che vale anche per gli adulti: LA COSTANZA. La formula “poco e spesso” vi darà dei risultati veramente formidabili!



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